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Wala
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mwbaWala, talvolta italianizzato in Vala (755Bobbio, 31 agosto 836), fu un abate franco, che resse l'abbazia di Corbie dall'824 alla morte, l'abbazia di Corvey dall'826 all'831 e l'abbazia di Bobbio dall'833 alla morte.

Egli è ritenuto zio di mwbwsanta Ida di Herzfeld attraverso la sorella Theodrada di Soissons, madre della santacite-ref-1[1].

Contents

Note

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Biografia

Nacque nel mwdw755. Egli era figlio del mweaconte mweqBernardo e quindi era un nipote di mwegCarlo Martello e cugino di mwewCarlo Magno. Fu consigliere e primo ministro dell'imperatore mwfaCarlo Magno prima e di mwfqLudovico il Pio poi, e consigliere di mwfgLotario I in Italia.

Nella primavera del mwhq811 compare come uno dei conti franchi che confermarono il mwhgtrattato di pace di Heiligen tra Carlo Magno e il re danese mwhwHemming. Nel mwia812 fu inviato in Italia per assistere il re d’Italia mwiqBernardo (all'epoca solo quindicenne) nella campagna contro i razziatori musulmani provenienti dal nord Africa e dalla Spagnacite-ref-annales-2-0[2]. Al ritorno venne nominato primo ministro, la più alta carica politica, seconda solo a quella dell'imperatore stesso, e che comportava la gestione politica del palazzo regio, l'amministrazione della giustizia, l'essere stretto consigliere dell'imperatore Carlo e la conduzione dell'esercito in battaglia.

Dopo l'mwjw814, in seguito alla morte di Carlo Magno, assolse gli incarichi per il nuovo imperatore Ludovico il Pio, ma in seguito per invidie ne venne allontanato e si ritirò nel mwka816 a vita monastica nell'mwkqabbazia di Corbie, dove operava come abate il fratello mwkgAdalardo. Nel mwkw822 si riconciliò con il sovrano e rientrò a corte, assieme a suo fratello Adalardo, andò a fondare l'mwlaabbazia di Corvey, sul mwlqWeser, vicino a mwlgPaderborn in mwlwVestfalia, come centro per la diffusione della fede cristiana fra i popoli del Nord. Venne quindi nominato protettore ed assistente del figlio Lotario appena nominato re d'Italia. Nell'mwma824 fu lui a spingere presso Ludovico perché a papa mwmqPasquale I succedesse papa mwmgEugenio II.

Il 2 gennaio mwna826 morì il fratello abate Adalardo, ed egli successe nella carica di abate di Corbie e di Corvey, ed inoltre si attivò per la missione evangelizzatrice dei danesi e scandinavi da parte di mwnqsant'Anscario, monaco a Corbie e Corvey.

Sostenitore della ribellione dei tre figli di primo letto di mwnwLudovico il Pio (mwoaPipino, mwoqLudovico il Germanico e mwogLotario) contro la concessione di una parte del regno al futuro mwowCarlo il Calvo, figlio di mwpaGiuditta di Baviera, seconda moglie dell'imperatore Ludovico con cui Wala entro in conflitto nel mwpq829 (da lui accusata fra l'altro di una relazione adulterina con mwpgBernardo, duca di Settimania).

Ludovico punì Wala, esiliandolo per sette anni, e lui stesso scelse di ritirarsi a mwqaBobbio ed entrò nell'mwqqabbazia di San Colombano sotto l'abate Guinibaldo I.

Lì cercò di valorizzare il monastero e la sua biblioteca e nell'mwqw833 fu eletto come decimo abate dai monaci.

In seguito nominato emissario dal re d'Italia Lotario (che non poteva spostarsi dall'Italia senza autorizzazione paterna), giunse nel maggio 836 presso Ludovico il Pio a mwrqThionville nel tentativo di ricucire i rapporti tra padre e figlio. Ritornato a Bobbio nell'estate dello stesso anno, fu ufficialmente vittima della pestilenza che colpì anche tutto il suo seguito e molti nobili franchi del regno, morendo il 31 agosto del mwrg836. Il suo successore come abate di Bobbio fu mwrwEbbone.

Nel martirologio benedettino, Wala è chiamato santo.

Note

cite-note-11. mwtw(mwuamwuqDEmwug) Hüsing, mwuwDie Genealogie der hl. Ida, in: mwvaZeitschrift f. vaterländische Geschichte und Altertumskunde (Westfalen) , Bd. 38, 1880, S. 10; mwvqKrumwiede, der Stift Fischbeck a. d. Weser, 1955, S. 49, 51, 53, 56
cite-note-annales-22. mwwq(mwwgmwwwLA) mwxamwxqMonumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I: Einhardi Annales, anno 812, Pag 199, su mwxgdmgh.de mwxw(archiviato dall'mwyaurl originale il 16 marzo 2018).

Bibliografia

• mwzaPascasio Radberto, 'mwzqVita Walae, in Patrol. Lat., CXX, col. 1557 segg., Parigi 1841
• C. Rodemberg, mwzwDie vita Walae als historische Quelle, dissertazione, Gottinga 1877
• E. Dümmler, in mwaqAbh. der berliner Akademie, 1900, p. 18 segg.
• A. Solmi, mwawStato e Chiesa sec. gli scritti pol. da Carlomagno fino al conc. di Worms, Modena 1901.

Altri progetti

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Wala

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itWala, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaWALA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefbritannica-com(EN) Saint Wala, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.